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Migranti, Open Arms al meeting di Sant'Egidio: "Non salviamo solo le persone ma i diritti umani" - Padre Solalinde: "Nessun uomo è illegale"

17 Settembre 2019 - MADRID, SPAGNA

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All’incontro internazionale “Pace senza confini” promosso dalla Comunità di Sant’Egidio si parla anche di “Migrazioni oggi”. Intervenendo a questo panel il capo missione di Open Arms, Riccardo Gatti ha denunciato “il vuoto di soccorso delle istituzioni europee” nel Mediterraneo: “In mare, con le nostre 65 missioni, prima davanti Lesbo poi nel canale di Sicilia, non salviamo solo le persone ma anche i diritti umani. La criminalizzazione delle Ong ha favorito e in qualche modo istituzionalizzato tanti abusi. Salvare una vita non è una scelta ma un obbligo”.
D’accordo Regina Catrambone, direttore di Moas ("nessuno merita di morire in mare"), che ha spiegato come dal 2017 la sua associazione abbia spostato la sua attenzione sul dramma del popolo Rohingya in Bangladesh.
Padre Alejandro Solalinde, di “Hermanos en camino” (Messico) ha raccomandato di “guardare alle migrazioni con una visuale diversa” perché “alcuni uomini sono considerati irregolari per le leggi di qualche stato, ma nessun uomo è illegale”.