Condividi su

Sudheendra Kulkarni

INDU, PRESIDENTE DELLA “OBSERVER RESEARCH FOUNDATION”, INDIA
 biografia
Stimato Presidente Roberto Morozzo della Rocca, stimati oratori, cari amici,
 
ringrazio la Comunità di Sant'Egidio per avermi dato l'opportunità di condividere con voi i miei pensieri sull'importante argomento di questo panel. La Comunità di Sant'Egidio è il migliore esempio di che cosa significhi essere ispirati dallo Spirito di Assisi non si limita a parlare dello Spirito di Assisi, ma attualmente lo pratica. Questo è chiaro da ognuna delle sue tre attività principali - servizio ai poveri, armonia tra le religioni, risoluzione dei conflitti. Ciò che è da sottolineare riguardo a questo panel è che noi stiamo discutendo di come lo Spirito di Assisi può e dovrebbe influenzare la Geopolitica del Dialogo nel mondo di oggi. Sfortunatamente, la situazione corrente della geopolitica è tale per cui non vi è praticamente nessun dialogo significativo che conduca a una cooperazione costruttiva.
Oggi, la maggior parte dei politici ha iniziato un dialogo tra sordi. Non c'è reale dialogo, c'è soltanto disaccordo. E quel dialogo che esiste nell’ambito della politica o della geo-economia e geo-strategia, quel dialogo è completamente escluso dallo Spirito di Assisi come il buio lo è dalla luce. La proposta di discussione del nostro panel è come bandire il buio del sospetto e del conflitto e come portarlo nella luce della fiducia reciproca, della buona volontà, della cooperazione, dello sviluppo sostenibile e della pace duratura. Questo passaggio dal buio alla luce è descritto molto bene nell’antico mantra tratto dai Veda, il testo sacro dell'Induismo, la religione che rappresento. 
Om Asato Maa Sad-Gamaya |
Tamaso Maa Jyotir-Gamaya |
Mrtyor-Maa Amrtam Gamaya |
Om Shaantih Shaantih Shaantih ||
Significa:
O Signore, conducimi dall'ingnoranza alla verità, conducimi dalle tenebre alla luce (della conoscenza spirituale) e conducimi dalla morte all'immortalità.
San Francesco di Assisi non apparteneva alla tradizione indù. tuttavia, per me egli rappresenta la Verità, la Luce e il sentiero che ci conduce all'Immortalità. 
SETTE SIGNIFICATI DELLO SPIRITO DI ASSISI
Permettetemi di riassumere i principali 7 significati.
Ciascuno di questi aspetti può illuminare, elevare ed attuare la Geopolitica del dialogo per indirizzare cambiamenti maggiori di fronte al nostro mondo di oggi.
1 Lo spirito di Assisi è lo spirito della non violenza.
2 Lo Spirito di Assisi è lo spirito della compassione e dell’amore
3 Lo Spirito di Assisi è lo spirito di trattare ognuno e ogni cosa che è nel mondo alla pari.
4 Lo Spirito di Assisi è lo spirito della carità, la buona volontà di aiutare chi è nel bisogno.
5 Lo Spirito di Assisi è lo spirito del socialismo spirituale –tutto per ciascuno e ciascuno per tutto-  ma senza coercizione.
6 Lo Spirito di Assisi è lo spirito grazie al quale vedere il mondo intero come una cosa sola.
7 Lo Spirito di Assisi è anche lo spirito grazie al quale accettare la diversità nel mondo.
 
Il Mahatma Gandhi, il più grande apostolo della nonviolenza e della verità dei tempi moderni, ebbe grande rispetto per S. Francesco d'Assisi. Questo è ciò che ha scritto di lui:
“San Francesco fu un grande asceta in Europa. Era solito peregrinare nei boschi in mezzo a rettili, ecc., ma non gli fecero mai del male. Al contrario erano suoi amici. Migliaia di asceti e fachiri vivono nelle foreste dell’India. Essi si muovono senza paura fra tigri, lupi, serpenti, ecc., e non si sente mai che subiscano danni a causa loro. Ci è stato detto e noi crediamo che sia vero che questi asceti e fachiri non usino armi per resistere davanti a queste fiere." 
“Personalmente, credo che se noi ci liberiamo da ogni inimicizia verso ogni creatura vivente, quest’ultima, pure, cessa di guardarci con odio. La compassione e l’amore sono l’eccellenza più grande dell’uomo, senza cui l’uomo non può coltivare l’amore di Dio. Arriviamo a comprendere in tutte le religioni, più o meno chiaramente, che la compassione è la radice di una vita più elevata.”
In un’altra occasione , il Mahatma Gandhi scrisse: “ Un uomo che pratica realmente ahimsa la nonviolenza nella sua pienezza ha il mondo ai suoi piedi, egli influenza così tanto ciò che gli sta intorno che nemmeno i serpenti e gli altri rettili velenosi lo danneggiano. E’ stato detto che questa è stata l’esperienza di San Francesco d’Assisi.”
San Francesco d’Assisi predicò l’insegnamento della Chiesa cattolica, secondo il quale il mondo fu creato da Dio buono e bello. Egli credeva che fosse dovere di tutte le creature pregare Dio e dovere di tutti gli uomini proteggere e amare la natura. Il pensiero alla base di questo credo è che l’uomo, poiché è la creazione più elevata di Dio, è il guardiano della creazione di Dio. Questo è ciò che precisamente intendeva Gandhi con il termine “fiduciario” -quell’uomo è l’amministratore fiduciario di tutte le creature del mondo. Infatti, questa idea di Uomo come il fiduciario che si prende cura degli altri uomini nel bisogno ed anche di tutta la flora e la fauna sul nostro bellissimo e generoso pianeta-terra può essere chiamato il nucleo del socialismo spirituale. Quindi noi vediamo che c’è un grande livello di affinità e risonanza tra il cristianesimo e l’induismo, tra S.Francesco e Gandhi, ovvero tra personalità spirituali che si sono sviluppate dalle religioni e dalle culture.
Essi hanno trasmesso a noi un messaggio di fratellanza universale – non solo fratellanza tra gli esseri umani ma tra tutti gli esseri viventi. La vita di S.Francesco è una lezione profonda sulle due altre virtù di cui il nostro mondo ha molto bisogno per la sua guarigione e la sua salute. Una riguarda la virtù dell’amore. Noi sappiamo che l’amore è un grande guaritore. Ma perché l’amore guarisce? Come l’amore guarisce? La vita di San Francesco offre la risposta. Nel momento in cui tu ami qualcuno, tu guardi quella persona come tuo pari. Non può esserci amore tra diseguali e non c’è diseguaglianza in una relazione d’amore.  La seconda virtù è la carità. La carità è buona e lodevole, ma la carità senza amore ed empatia è del tutto differente.
Quando la carità è fusa con l’amore e l’empatia, ci sono rispetto e solidarietà. Non è un mero atto di dare, è un atto rivoluzionario di aiutare se stessi, aiutando gli altri.
 
SETTE PENSIERI PER RIFORMARE IL NOSTRO MONDO TORMENTATO GUIDATI DALLO SPIRITO DI ASSISI
 
Amici,
la questione sulla quale stiamo discutendo in questo Panel è Come possiamo riferire e  applicare questi aspetti dello Spirito di Assisi alla geopolitica del dialogo nel XXI secolo?
Come possono oggi il dialogo e l’azione in geopolitica, geo-economia e geo-strategia essere riformati dallo Spirito di Assisi? Di nuovo, vorrei presentare sette pensieri per la vostra considerazione.
UNO Noi dobbiamo salvare la razza umana dal sentiero suicida della violenza e delle guerre e reindirizzare l’evoluzione futura dell’umanità lungo il sentiero della non violenza. Noi dobbiamo fermamente combattere l’idea diffusa che la violenza e le guerre sono naturali tra gli esseri umani e le comunità umane. Noi dobbiamo anche comprendere e affermare che la non violenza è una virtù del coraggioso e non del debole e del vigliacco. S.Francesco era un uomo straordinariamente coraggioso, uno che non avrebbe potuto essere attaccato da nessun animale nella foresta. In effetti tutti gli uccelli e le bestie mostrarono rispetto verso di lui.
Egli era un uomo coraggioso soprattutto perché era un uomo di amore e non violenza assoluti.
DUE La non violenza non è soltanto assenza di azione violenta. Significa anche non violenza nei sentimenti, nelle parole e nei gesti di ciascuno. Il mio amico relatore Mr Homi Dhalla rappresenta la grande fede dello Zoroastrismo. Il significato e la pratica vera della non violenza è racchiusa in modo bellissimo nel triplice motto zoroastriano di “hu’-mata, hukta, hvarshta” che significa “buoni pensieri, buone parole e buone pratiche”. Tutti i nostri politici, diplomatici e gli altri che in ogni paese si occupano di geopolitica dovrebbero essere allenati alla non violenza.
TRE In termini specifici, l’obiettivo di costruire un mondo senza violenza e guerre ci comanda la missione di combattere il militarismo in tutte le sue manifestazioni. In modo più specifico, ci assegna il dovere di rivendicare un disarmo nucleare universale ed irreversibile ed anche l’eliminazione di tutte le altre armi di distruzione di massa. Questo significa che non solo la Nord Corea e l’Iran dovrebbero abbandonare i loro programmi sulle armi nucleari, ma soprattutto che coloro che possiedono ancora armi nucleari - Usa, Russia, Regno Unito, Francia, Cina, India, Pakistan e Israele – distruggano i loro arsenali nucleari. 
QUATTRO Se il militarismo deve cessare, anche noi dobbiamo alzare la voce contro la concezione troppo rigida di nazioni-stato e il sistema impermeabile e che si esclude a vicenda di sovranità nazionali. Le identità nazionali non si possono spazzare via. D’altronde, nell’era della globalizzazione di oggi, il mondo ha bisogno di muoversi nella direzione di una sovranità condivisa e della massima cooperazione internazionale.
Nel contesto del Sud dell’Asia, la regione da cui provengo, questo significa principalmente il bisogno urgente di lavorare per far finire l’ostilità tra India e Pakistan che dura da decenni. E significa anche favorire al massimo la cooperazione tra le nazioni del Sud dell’Asia, soprattutto con la nostra vicina Cina, per creare un nuovo Sud asiatico, libero dalla povertà a dai conflitti e pieno di opportunità per il pieno sviluppo della personalità umana nella regione più popolosa del mondo.
CINQUE La conseguenza di questo è il concetto di un nuovo sistema di governo globale che è veramente democratico. Tutte le nazioni, le razze, le religioni, le culture e le civiltà devono essere considerati uguali. L’unica differenza è che la nazione più grande e più ricca dovrà farsi carico della responsabilità maggiore per il buon governo globale. Questo è possibile solo se, come detto prima, le nazioni inizieranno a relazionarsi le une con le altre con amore, compassione, carità e solidarietà.
SEI Forse l’applicazione più evidente dello Spirito di Assisi ai nostri tempi è un impegno nuovo, incorruttibile, globale e geopolitico per salvare l’ecologia fragile del nostro pianeta.
In modo specifico tutte le nazioni, soprattutto quelle ricche e potenti, devono rispettare gli obblighi dell’accordo di Parigi per mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Come realizzare questo è chiarito in modo molto esauriente nell’illuminata enciclica di Sua Santità Papa Francesco LAUDATO SI’ del 2015. IL suo tema “salvare la nostra comune casa e il futuro della vita sulla terra” è un’applicazione fedele, pratica e indispensabile dello Spirito di Assisi di fronte a uno dei problemi più pressanti incontrati dalle nostre specie oggi – cioè tutte le specie presenti nel nostro pianeta. L’alternativa è il suicidio delle specie. Oggi noi abbiamo mezzi incredibilmente potenti dalla scienza e dalla tecnologia moderne per aiutarci ad arrestare e fermare il degrado ambientale e andare dalla civiltà industriale alla civiltà ecologica.
Il mio settimo e ultimo pensiero è che il nuovo dialogo per un nuovo tipo di geopolitica non può essere lasciato solo ai politici, ai presidenti, ai primi ministri, ai banchieri, ai milionari, ad amministratori delegati e a gente come questa.
C sono persone illuminate anche tra di loro. Ma l’alimentatore / la zavorra principale dietro il compito di rilanciare lo Spirito di Assisi deve venire da individui ed istituzioni illuminati da ogni paese, cultura, religione e ideologia umanistica, lavorando all’unisono e in cooperazione, mostrando rispetto per i diversi punti di vista, ma unità verso un comune obiettivo. E quel comune obiettivo è gettare le basi per una civiltà nuova e più elevata, degna di essere chiamata civiltà umana.
 
Grazie