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Isabelle Rosabrunetto

Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, Principato di Monaco
 biografia
Grazie presidente MODA per avermi dato la parola. 
 
Vorrei anche ringraziare la Comunità di Sant’Egidio nel suo insieme per aver organizzato ogni anno un evento così importante.
 
Come afferma con forza il titolo del nostro dibattito, i diritti dei bambini sono innegabilmente responsabilità degli adulti. Gli eventi e i pericoli che mettono a rischio i bambini sono per la massima parte conseguenza dei comportamenti degli adulti (vorrei dire degli errori) mentre dovrebbero essere al centro della nostra attenzione proprio perché sono il nostro futuro. Siamo tutti consapevoli che ogni giorno i bambini sono minacciati da guerre e conflitti, traffico di essere umani, molestie  e abusi sessuali, ma anche dalle nuove tecnologie di informazione e comunicazione (un panel è dedicato a questo tema domani).
 
Per concentrarci sulla regione europea, la minaccia della guerra impone molte difficoltà ai bambini e tristemente ci ricorda che la protezione dell’infanzia resta fragile ovunque; salvaguardarla richiede uno sforzo instancabile da parte di tutti noi. 
 
La costruzione della pace non può avvenire senza assicurare la protezione dei diritti dei bambini. Vorrei citare una persona che conosciamo bene, Mahatma Gandhi; diceva: “Se vogliamo insegnare la pace vera in questo mondo e se vogliamo combattere davvero contro la guerra, dovremo iniziare dai bambini”. 
 
Pertanto è davvero motivante e incoraggiante partecipare a questo incontro, ascoltare progetti e iniziative e condividere buone pratiche ed esperienze su questo tema. 
 
Nel mio paese, le politiche sui diritti dei bambini sono state sviluppate nei decenni passati e sono oggi pienamente implementate; anche se nulla è mai perfetto, abbiamo raggiunto un alto livello di protezione e vorremmo perciò condividere la nostra esperienza in uno spirito di apertura verso altri paesi, culture e popoli. 
 
Concentriamo le nostre politiche sui principi e concetti indicati per proteggere i diritti dei bambini, come enunciati nelle convenzioni internazionali; queste sono le nostre principali linee-guida in termini di processi politici e decisionali. Siamo guidati dall’idea che in tutte le azioni “l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente” (articolo 3-1 della Convenzione sui Diritti del Bambino del 1989).
 
Come unica rappresentante governativa in questo panel, vorrei condividere con voi alcune azioni che il mio paese sta portando avanti per assicurare la protezione dei diritti dei bambini, a livello internazionale e brevemente su scala nazionale. 
Ma prima di partire da quanto fa il Principato di Monaco, penso sia importante avere presenti queste cifre inquietanti. Oggi nel mondo:  
-  1 miliardo di bambini è attualmente privo dei diritti fondamentali e vive in una povertà molteplice (aumentata del 15% a causa della pandemia), il che significa senza accesso ad educazione, servizi sanitari, casa, nutrizione e rete idrica (report OIL-UNICEF “Più di un miliardo di ragioni: L’urgente necessità di creare una protezione sociale universale per i bambini”)
 
-  Più di 200 milioni di bambini sotto i cinque anni non hanno un certificato di nascita (fonte UNICEF). 
 
-  120 milioni di ragazze sotto i vent’anni (1 su 10) hanno sperimentato abusi sessuali o rapporti sessuali non consensuali (fonte UNICEF). 
 
Pertanto Monaco lotta per la protezione dei diritti dei bambini attraverso le azioni del nostro Dipartimento della Cooperazione internazionale che fa parte del Ministero degli Esteri.
 
Monaco ha optato per un approccio fondato sui diritti, che miri a rafforzare la protezione e il benessere dei bambini più svantaggiati ed emarginati, senza alcuna discriminazione, e ad assicurare la promozione e il rispetto dei loro diritti. La nostra azione si concentra sui bambini: 
 
a) che vivono in estrema povertà (356 milioni nel mondo), 
b) sulle bambine, che soffrono per la discriminazione in molti paesi e tendono ad essere le più colpite dalle conseguenze di tutte le situazioni difficili che affrontano i bambini,
 
c) sui bambini disabili (l’80% dei quali vive in paesi a basso reddito), 
 
d) sui bambini migranti, dislocati e rifugiati che rappresentano il 12% dell’intera popolazione migrante, 
 
e) sui bambini senza casa, 
 
f) sui bambini sfruttati e vittime di tratta, 
 
g) sui bambini la cui nascita non è certificata (“bambini invisibili”, cfr. progetto in Burkina Faso).
 
Nella nostra Strategia 2022-2024, abbiamo fissato due priorità: educazione e protezione dei bambini: il 20% dei nostri finanziamenti sono dedicati a queste politiche.
 
Riteniamo che, se l’educazione svolge un ruolo determinante nello sviluppo personale e nell’acquisizione di nuove competenze, soprattutto l’educazione è la chiave per la protezione dei diritti fondamentali del bambino.    
 
La nostra azione è olistica e comprende prevenzione, sostegno ed inclusione. Diamo importanza al ruolo delle donne e delle bambine. Pertanto l’educazione delle bambine vulnerabili è uno dei nostri principali programmi.
 
Per ogni progetto il nostro approccio è basato sui diritti e sull’interesse superiore del bambino,  affrontando le ragioni di fondo delle violazioni dei diritti e incoraggiando cambiamenti duraturi nelle pratiche e nelle politiche.
 
Vorrei illustrare questo aspetto sottolineando la lunga collaborazione tra Monaco e Sant’Egidio, e la convergenza dei nostri obiettivi. Dal 2022 i nostri valori condivisi sono enunciati in un Protocollo di intesa, che fa di Sant’Egidio uno dei nostri partner principali.
 
Per esempio sosteniamo l’azione di Sant’Egidio in Burundi attraverso il Progetto “Scuole della Pace, scuole per tutti”. Questo progetto di educazione inclusiva mira a contribuire all’integrazione dei bambini più fragili in Burundi. Le Scuole della Pace operano già in altri paesi africani: Mozambico, Malawi e Congo. 
 
Monaco e Sant’Egidio sono anche impegnati ad aiutare i “bambini invisibili” per ottenere il loro diritto ad acquisire un’identità ufficiale. Quando a un bambino è negato il riconoscimento ufficiale, il destino di questo bambino o di questa bambina è molto prevedibile: non potrà frequentare la scuola (specialmente una scuola superiore). Per questo Monaco sostiene il programma “BRAVO” in Burkina Faso e in Mozambico, dove unisce le forze con Sant’Egidio nel promuovere la sua straordinaria mobilitazione per implementare un sistema efficace di registrazione anagrafica. Ogni vita conta ed ogni bambino, come diceva Maria Montessori, ha un’ “anima sacra” che è nostro dovere proteggere. 
 
Come ho accennato nella mia introduzione, l’uso distorto delle tecnologie di informazione e comunicazione (ITC) può costituire una minaccia per i bambini;  Monaco è ben consapevole di questa nuova sfida ed ha agito di conseguenza:
Nel 2021 è stata approvata una legge per la lotta al bullismo nelle scuole, che può essere acutizzato dagli strumenti di comunicazione. 
In parallelo, il Dipartimento dell’Educazione ha implementato un “programma di educazione digitale” che insegna ad ogni studente come usare in maniera consapevole e sicura internet ed altri strumenti digitali. 
La prevenzione è anche al centro delle nostre politiche e le équipe educative seguono una formazione regolare su questi temi in rapida evoluzione.
 
Infine, ogni anno, il Dipartimento dell’Educazione organizza la celebrazione della Giornata internazionale del bambino (in novembre) con una campagna di informazione e il coinvolgimento di bambini, genitori, esponenti governativi, associazioni, ecc. per sottolineare l’importanza della protezione del bambino. Siamo profondamente convinti che occasioni come questa debbano essere colte per insegnare ai nostri bambini i loro diritti fondamentali, ma anche per far capire loro che molti altri bambini nel mondo non godono degli stessi diritti e hanno bisogno del nostro aiuto. 
 
Mi piacerebbe concludere dicendo che la nostra azione a favore della protezione dei diritti dei bambini è molto ampia e coinvolge molti attori. Sono fiera di dire che Monaco ha sempre preso a cuore questo tema e che ha presenti i nuovi rischi che affrontano i bambini, nel nostro piccolo territorio o altrove.
Ancora una volta, è stato un piacere essere con voi tutti e sono sicura che oggi tutti vogliamo fare nostre le parole dell’ex Segretario della Nazioni Unite, Kofi Annan: “Non c’è compito più importante del costruire un mondo in cui tutti i nostri bambini possano crescere per realizzare pienamente il proprio potenziale, nella salute, la pace e la dignità”.